SEGNAPOSTO CON ERBE AROMATICHE

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Tra gli innumerevoli impieghi che si possono fare con le erbe aromatiche questo che vi proponiamo è sicuramente quello più carino ed originale: piccoli mazzetti profumati legati da uno spago utilizzati come segnaposto, perfetti per una cena tra amici ma anche per un matrimonio all’aperto.

Dovete solamente prendere dei rametti delle erbe aromatiche che preferite, noi abbiamo selezionato lavanda, timo, mirto, rosmarino e salvia e li abbiamo avvolti in un pezzetto di iuta chiuso da un filo di corda.

Queste erbe hanno in comune molte cose oltre al profumo unico, sono tutte originarie del Mediterraneo e presenti sul territorio sia allo stato spontaneo che coltivato. Si abbinano perfettamente a piatti a base di carne, pesce e verdure di stagione e con il loro aroma possono sostituire il sale nelle pietanze apportando benefici a livello salutare.

Vediamo nel dettaglio quali sono i pregi di ognuna di esse:

La lavanda oltre ad essere nota come pianta da giardino, e' una preziosa pianta officinale grazie al suo olio essenziale che viene estratto dai fiori freschi con il metodo della distillazione. Conosciuto fin dall'antichità per le sue proprietà terapeutiche quali antidepressivo cicatrizzante antisettico analgesico battericida e blando sedativo, è molto usato anche in cosmesi e in profumeria. In caso di raffreddore, per il suo potere decongestionante e le proprietà balsamiche, sarà di grande aiuto mettere alcune gocce di olio essenziale in un vaporizzatore. Per le sue qualità riequilibranti del sistema nervoso, e rilassanti, e' molto utilizzato nell'aromaterapia. Il suo profumo discreto e delicato e' perfetto per la vostra casa dove non deve mai mancare anche come rimedio naturale contro le zanzare e altri insetti verso i quali il suo odore svolge un'efficace azione repellente. 

La lavanda spicca per la sua versatilità anche in cucina dove Fiori e foglie si possono utilizzare freschi o cotti, oppure essiccati, e in genere si accompagnano ad altre spezie, tra le quali possiamo citare il timo, il finocchio, l’origano, la salvia, e infine succo o buccia di limone.

Infatti la lavanda aggiunge un gusto dolce e unico, aggiungendo delle reminiscenze nel piatto che offrono al palato sensazioni di freschezza.

 

Il Timo nei secoli ha rappresentato l'intelligenza, l'operosità e l'amore duraturo.

Si narra in una leggenda che per gli antichi Greci il Timo era simbolo di vitalità, infatti essi erano convinti che la pianta si fosse originata dalle lacrime di Arianna, emesse a causa dell'abbandono dell'amato Teseo; il pianto (profumato) attirò però le attenzioni di Dionisio che la prese in sposa.

Il suo aroma era ritenuto dai Greci apportatore di coraggio e ardore, tanto che i soldati tonificavano il loro corpo lavandolo con acqua di Timo e rinvigorivano il proprio animo bevendone tisane. Le giovane ragazze ne ponevano un ramoscello sotto il cuscino per farsi rivelare in sogno l'identità del futuro sposo.

Il Timo è una pianta aromatica che ha molti effetti benefici sul nostro organismo grazie all'abbondanza dei suoi tessuti, oli essenziali ed estratti.

Viene estratto dalle sommità fiorite fresche mediante distillazione in corrente di vapore si ottiene l'olio di Timo bianco.

Una sostanza del Timo che è il Timolo esercita una forte azione batterica ed asettica, addirittura di molto superiore a quella dei comuni disinfettanti, oltre alle spiccate proprietà antiossidante. Per le sue proprietà antisettiche è ritenuto un buon battericida naturale, può essere usato come disinfettante e  cicatrizzante per piccole ferite o affezione della pelle, dopo essere stato frullato e trasformato in impiastro.

Il Timo esercita anche una forte attività balsamica ed espettorante, utile in particolare per combattere affezione respiratorie come tosse e bronchiti.

L'aroma del Timo è molto apprezzato in quanto eccita l'appetito e favorisce la digestione dei grassi. Le foglie di Timo vengono usate per le carni e il pollame, ma insaporiscono anche piatti a base di pesce, sughi, verdure, funghi ripieni. Si usa anche per insaporire oli, aceti, per preparare liquori e vini aromatici.

 

In antichità, il mirto era simbolo di femminilità. Protagonista di molti miti, i greci lo collegano a quello della fanciulla Myrsìne, uccisa dopo aver battuto un suo coetaneo in una gara ginnica e poi trasformata da Atena in un arbusto di mirto, mentre per i romani è collegato alla dea Venere, dea della bellezza, dell’amore e della fertilità: si raccontava infatti che la dea, appena nata dalla spuma del mare, si fosse rifugiata in un boschetto di mirti.

Della pianta del mirto non si butta via niente: foglie, fiori e bacche, tutte le sue parti sono preziose per qualche motivo, persino dal legno si ricavano piccoli utensili.

Dai bianchi fiori si estrae una profumata essenza che si usa in campo cosmetico; le foglie, oltre che per insaporire varie pietanze, vengono utilizzate nella preparazione di tisane e infusi; le bacche, che si consumano fresche, appena colte, sono comunemente impiegate per realizzare il tipico liquore che dalla pianta prende il nome.

A rendere il mirto un prezioso antiossidante naturale è il mirtolo, un olio essenziale dal sapore tipico.

Le bacche e le foglie di mirto contengono anche acido citrico, vitamina C e acido malico.

 

Per i romani il rosmarino era il simbolo dell'amore, ma non pare fosse usato per le pietanze, bensì per aromatizzare il vino. Le prime notizie sull'impiego culinario risalgono al XVIII  secolo, mentre in precedenza era utilizzato come erba officinale.

Una romantica quanto improbabile leggenda racconta che la regina Isabella d'Ungheria, vissuta nel 1300, ormai sessantaduenne malata di gotta, ricevette da un angelo la ricetta di una meravigliosa lozione di bellezza e salute. Dopo averla usata, la regina diventò sempre più bella e più giovane, tanto da essere chiesta in sposa dal re di Polonia. La lozione miracolosa, passata alla storia con i nomi di "acqua della regina Isabella" e di "liquore di bellezza", altro non era che un distillato di Rosmarino.Anche il Rosmarino come le altre piante aromatiche ha le sue virtù benefiche per la nostra salute: secondo uno studio pubblicato sull' International Journal Of Neuroscienze,  l'inalazione di Rosmarino migliora la memoria. Se si ha bisogno di memorizzare qualcosa, si può provare a respirare un rametto; stimola la diuresi e la sudorazione; regolarizza la funzionalità digestiva ed intestinale; regolarizza la respirazione, il fattore nervoso, epatico e cardiaco.

La salvia è una piccola pianta officinale perenne ampiamente diffusa in tutta la nostra penisola. Essa appartiene alla famiglia delle Lamiaceae e la specie che comunemente ritroviamo è chiamata Salvia Officinalis.Questa pianta, tipica degli stati europei dal clima mite, era già diffusa all’epoca dei romani e ricava il suo nome dal termine “salus” che in latino significa salute. Fin dai tempi antichi, infatti, si conoscono le proprietà benefiche della salvia, che nel corso degli anni sono state approfondite e studiate. Oggi le foglie di salvia sono utilizzate per migliorare diverse condizioni, come i fastidi digestivi o le scalmane della menopausa, le sue foglie contengono numerose altre sostanze come i tannini, gli oli essenziali, flavoni, acidi fenoli, diterpeni e triterpeni. Tutte queste molecole contribuiscono ai benefici della pianta: le proprietà della salvia, infatti, spaziano dalla riduzione della sudorazione, al rimedio per il mal di gola, al miglioramento della regolarità del ciclo mestruale, al miglioramento della digestione, fino al miglioramento delle capacità mentali.

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